Fabrizio Brugnaro e Caterina Codato

Itaca

Due itinerari di studio interessanti, dal punto di vista culturale, come stimoli alla ricerca, alla sperimentazione, all’interpretazione, all’indagine conoscitiva di taglio scientifico che nasce e si alimenta soprattutto di approfondimenti tematici. Questa proposta è anche un invito, quasi una sollecitazione alla conoscenza degli esiti della ricerca fotografica e della produzione grafica. C’è musicalità in questo allestimento, un silenzio statico dal quale s’irradia una memoria che valorizza e dà significatività anche ai ricordi più labili che si lasciano ascoltare. Raffinate sfumature che giocano e dialogano con armonia tra di loro senza sosta. Astrattismi dolci, teorici efficaci.  Affascina la narrazione attraverso un’elegante e raffinata tessitura iconografica nelle sue diverse articolazioni. Quasi un’investigazione sulla propria anima, magari su di un orizzonte lontano, un Altrove indefinito e indefinibile. Ma è anche un coacervo di  contaminazioni coniugate magistralmente che coinvolgono l’Artigiano, il Pittore, il Performer, il Fotografo, l’Artista a tutto campo. E’ gradevole la trama iconica linguistica-espressiva, in alcuni frammenti finemente poetica; l’impaginazione convince: in silenzio inonda di luce il contesto, quasi un richiamo al “chiarismo lirico” degli anni del secolo scorso. Un mondo di luce domina il contesto, anche per i legami che essa ha con l’Universo della grafica. Linee, Spazio, Tempo, Luogo, Stilizzazioni. L’Arte di donare strumenti e conoscenze e, quindi, contribuire alla crescita sua e della dell’indagine fotografica. Come l’osservatore noterà questa esposizione, veicola e permette allo studioso attento di ampliare i canali delle trame iconografiche già disegnate. Itaca è un progetto visivo di contaminazioni, è il viaggio immaginato, raccontato con due linguaggi diversi ma coniugati da due sensibilità che non fanno fatica a stare insieme nell’elaborare una trama iconica di apprezzabile gusto estetico. E non solo. Itaca permette all’osservatore di immaginare sì un viaggio ma un viaggio che riporta ed evidenzia una storia particolare che si sintetizza nei viaggiatori. “Il viaggio come la vita. La vita è ciò che facciamo di essa. I viaggi sono i viaggiatori. Ciò che vediamo non è ciò che vediamo ma ciò che siamo”, sostiene il poeta portoghese Fernando Pessoa”.Fausto Raschiatore

Il lavoro “Itaca” è composto da sedici monotipi a secco e sedici trasferimenti di immagine, il libro d’artista che fonde i due portfolio è composto da dodici pagine, in una unica edizione di quattro copie. “Itaca” è nato negli studi di Venezia, Treviso e Scuola Internazionale di Grafica di Venezia 2016-2017.