cartafoto da viaggio

incontro e workshop a cura di Pietro D’Agostino

Incontro/Workshop

Sabato 23 novembre 2019, orario 15:00/17:30, presentazione in un incontro gratuito ed aperto con il pubblico, l’autore illustrerà le caratteristiche e le potenzialità del progetto.
Domenica 24 novembre 2019, orario 9:00/12:30 e 14:30/17:30, previa iscrizione si svolgerà il workshop con l’utilizzo in un’esperienza diretta della cartafoto da viaggio da parte degli iscritti. Contestualmente verrà realizzata una mostra collettiva con le immagini prodotte dai partecipanti.

Il costo del kit cartafoto e la partecipazione alla giornata di domenica è di 30,00€ per i soci di MiranoFotografia e 35,00€ per i non soci inclusa la tessera “ridotta” della Associazione valida fino al 31/12/2019.

 

“ Quanto siamo disposti ad osservare in maniera differente ciò che ci circonda, a diversificare la nostra relazione con quello che consideriamo “il mondo”; partendo anche da un minimo spostamento del nostro punto di vista? “

“Attualmente il progetto consiste in una scatola tascabile e un libro/oggetto
e verranno introdotti direttamente nell’incontro.

Sia la scatola, che il libro/oggetto, vanno considerati come dei veri e propri strumenti di indagine con cui attraversare delle esperienze. Questi si concretizzano a partire da un lungo periodo di ricerca e sperimentazione in cui ho messo al centro della mia indagine degli elementi del dispositivo fotografico: la luce e alcuni materiali sensibili per fotografia.
Ma cartafoto da viaggio non è un dispositivo fotografico, è un’esperienza con la luce: uno strumento di indagine con il quale spostare, se pur parzialmente, il punto di vista sulla realtà.
Inevitabilmente questa pratica mette sotto pressione le nostre capacità di interpretare ciò che ci circonda: la nostra relazione con quello che consideriamo “il mondo”.

cartafoto non è solo un neologismo: questo agente, pur utilizzando alcuni elementi del dispositivo fotografico, si pone fuori dal contesto fotografia, con un percorso autonomo e in fase di progressiva ed ulteriore definizione.” Pietro D’Agostino

 

BIO:

Pietro D’Agostino è attivo nel campo dei media visivi. Fotografo e autore multimediale. Matura un rapporto intimo e inconscio con la luce usandola, attraverso la fotografia, il video ed altri dispositivi tecnologici, come strumento espressivo e di indagine.
Studia fotografia presso l’Istituto Europeo di Design di Roma nel 1980. Nel 1998, insieme a Nicola Forenza e Alessandro Vescovo, da inizio al progetto del gruppo Pan-ikon. Il loro Esordio nella Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma è nel 2000. Con i musicisti Marco Ariano, Elio Martusciello, Gianfranco Tedeschi forma nel 2009 gli Xubuxue pubblicando nel 2010 un cd-dvd dal titolo Elliptical fotopartiture per tre improvvisatori (Die Schachtel Edizioni). Unitamente al poeta Marco Giovenale, nel 2009 mette in scena una azione/installazione dal titolo Atto senza attori. Insieme alla danzatrice Alessandra Cristiani nel 2008 attua un’esperienza tra danza e luce, documentandola sia in fotografia che in video, dal titolo onda particella, che verrà poi utilizzata nello spettacolo teatrale Entrana. Sempre nel 2008 viene invitato a proiettare i suoi video nella rassegna Italian Experimental Cinema. Nel 2007 pubblica con Mercanti Editore il libro fotografico Una qualità ritrovata. Nel 2006 con la scrittrice Prisca Agustoni collabora a un libro di racconti brevi dal titolo A neve ilìcita (Nankin Editorial).

Nel 2005 Il video trascrizioni ottiene una menzione speciale nella Rassegna Internazionale di Cinema Astratto “Abstracta”. Ha ideato e realizzato un campo di esplorazione denominato cartafoto da viaggio, comprendente vari oggetti, tra i quali viene pubblicato nel 2014, all’interno della collana di scrittura di ricerca Benway Series (Tielleci Editore), il libro oggetto Carta da viaggio/Alight a cura di Mariangela Guatteri contenente una conversazione con Angela Madesani. Nel 2013, nello spazio espositivo Tra le Volte di Roma, con il poeta Giulio Marzaioli realizza una mostra dal titolo Icnologia: un progetto di tessitura linguistica tra scrittura, dispositivo fotografico e incisione laser nel cristallo.

Collabora con una produzione video al progetto multimediale Degli Insetti – entomofonie immaginali del musicista Marco Ariano: nel 2015 alcuni frame dei video vengono pubblicati nella monografia Icke-bekräftande skrivande! / Scrittura non assertiva dedicata al panorama della scrittura di ricerca italiana dalla rivista svedese OEI (OEI editions 67/68). Tra le varie esposizioni: nel 2018 in Castelnuovo Fotografia una collettiva intitolata Oltre l’immagine a cura di Chiara Capodici; nel 2012 nella sala Manzù di Bergamo con una collettiva dal titolo Oltre a cura di Angela Madesani, nel 2009 nella Galleria Gallerati di Roma una personale dal titolo Experience #1 a cura di Maurizio G. De Bonis e una collettiva Correlazioni sempre a cura di Maurizio G. De Bonis per Punto di Svista nel 2011; nel 2006 nel Festival Internazionale di Fotografia di Roma con “un’esperienza di luce” messa in opera da Pan-ikon, e a Padova, in Aprile Fotografia, nella collettiva da Weston a Giacomelli a cura di Roberto Salbitani. E’ relatore nel 2019 in una conferenza su Metafotografia e Crash Digitali, Galleria Consarc di Chiasso (CH), nell’ambito della Biennale Bi11 dell’immagine.

Immagini dell’autore fanno parte delle collezioni della Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Roma, della Bibliothèque Nationale de France di Parigi e del Museo di Fotografia Contemporanea di Cinesello Balsamo (MI). Il video trascrizioni è inserito nel fondo documentario Maria Zambrano dell’Istituto Cervantes di Roma.

Fino al dicembre del 2017 è stato membro del comitato di redazione della testata giornalistica online Punto di Svista – Arti Visive in Italia. Attualmente collabora con la rivista online Cultframe – Arti Visive. Dal 2010 è socio dell’Associazione Culturale Punto di Svista – Cultura Visuale, Progetti, Ricerca, della stessa dall’ottobre 2016 è presidente.

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